La rosa dei venti
Un viaggio in bicicletta

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  La Via dei Longobardi - La Via del Barbarossa    
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La Via dei Longobardi - La Via del Barbarossa

Il percorso è in aggiornamento, per ora si possono visualizzare le tracce sulla mappa digitale; a presto i dati, video e foto.

 

Notevole, in ambito religioso, fu l'impulso dato da diversi sovrani longobardi (Teodolinda, Liutprando, Desiderio) alla fondazione di monasteri, strumenti al tempo stesso di controllo politico del territorio e di evangelizzazione in senso cattolico di tutta la popolazione del regno. Tra i monasteri fondati in età longobarda, spicca l'abbazia di Bobbio, fondata da San Colombano.

Grande impulso anche per le gli edifici civili e religiosi di Pavia tra i qual: il Palazzo Reale, la chiesa di Sant'Eusebio, la basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, la basilica di San Michele Maggiore. Dovendo quindi pensare due itinerari che ricordino questo popolo oltre che al viaggio per recuperare le spoglie di Sant'Agostino, abbiamo pensato ad un itinerario che abbia collegato la città di Pavia con Bobbio sede della Abbazia di San Colombano.

Tra queste vie spicca un viaggio fatto dal Barbarossa da Roma a Pavia. Durante il ritorno una epidemia si abbattè sulla sua cospicua scorta. Non solo. La via seguita era qualla di Montebardone (Passo della Cisa sulla Via Francigena) - la principale e più agevole direttrice per le comunicazioni fra il nord e il centro d'Italia, utilizzata da mercanti e pellegrini - risultava presidiata dalle truppe della Lega dei comuni lombardi, a difesa dei diritti municipali. La situazione sembra precipitare quando Obizzo Malaspina corre in suo aiuto. Gli propose un cammino alternativo, su per i monti dell'Appennino e per le valli traverse del Taro, del Ceno, dell'Aveto, della Val Trebbia ed infine in sulle colline della Val Staffora, dove si trovano i vari castelli tra cui spicca quelli di Oramala. per riparare infine nella fidata Pavia aggirando le insidie nemiche. La via sarebbe stata malagevole, con pochi rifornimenti e nessun agio salvo il fatto di restare sempre in terre proprie, dentro il grande feudo di famiglia.